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Nikifor Solovyov
Nikifor Solovyov

Avvicinamento Al Restauro Del =LINK=


Il corso intende fornire le nozioni basilari di teoria e tecnica del restauro ed un panorama più completo possibile delle principali tematiche sulla tutela e la conservazione, illustrando i concetti basilari di salvaguardia del patrimonio culturale. Verranno svolti approfondimenti specifici, teorici e pratici, su argomenti inerenti sia il quadro normativo italiano della tutela sia gli aspetti tecnici come quelli legati alle procedure di manutenzione programmata del patrimonio culturale. Casi di restauro esemplari verranno illustrati per stimolare negli studenti spunti di riflessione critica.




Avvicinamento Al Restauro Del



Il corso comprende i due moduli di "teoria del Restauro dell'Architettura" e di "Caratteri costruttivi dell'edilizia storica", assumendone gli obiettivi formativi. Lo studente deve imparare a leggere un edificio tradizionale e a conoscere le teorie del restauro come base per un corretto approccio al costruito storico


Siamo profondamente addolorati dalla scomparsa di Giovanni Carbonara, grande storico del restauro e maestro per diverse generazioni di studiosi, architetti e professionisti. Punto di riferimento per la cultura italiana. Sostenitore affettuoso del Centro Studi, presente a numerosi dei nostri incontri.


M.P. SETTE, Profilo storico, in Trattato di restauro architettonico, diretto da G. Carbonara, Torino 1996, v. I, pp. 109-299. G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Napoli 1997. C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1977, pp. 1-47.


GLI ARGOMENTIDa sinistra, il trabaccolo Cidia (1921) e il bragozzo Vigo (1921) all'interno del Museo della Marineria di Cesenatico (Foto P. Maccione) I principali argomenti trattati e le relative durate indicative sono: Imbarcazione a vela e a motore - terminologia e conoscenza di base (4 ore). Il disegno dell'imbarcazione - lettura e comprensione dei piani (4 ore). Panoramica sulla storia dello yachting (8 ore). Tecnologia del legno (4 ore). Costruzione in legno tradizionale (16 ore). Riparazione e restauro delle barche in legno (8 ore). Il legno e la costruzione di nuove barche (4 ore). Approfondimenti, visita al Museo della Marineria di Cesenatico e in Cantiere* (22 ore). (*possibili variazioni del programma)


0.1 Le attuali prassi operative 0.2 I moderni principi del restauro0.3 Lapplicazione dei principi del restauro critico alla scala architettonica: il caso del tempio-duomo di Pozzuoli 1. CENNI SULLATTEGGIAMENTO VERSO LANTICO DALLALTO MEDIOEVO AL XVIII SECOLO1.1 La continuità tra passato e presente e le operazioni sulle preesistenze1.2 Esempi di recupero e conservazione nel mondo antico, nel Medioevo, nella cultura rinascimentale e barocca1.3 Il XVIII secolo e la nuova concezione di arte e di storia1.4 I primi anni dellOttocento: Francia, Inghilterra, Italia 2. IL RESTAURO NEL XIX SECOLO2.1 Gli interventi sul Colosseo e lArco di Tito2.2 Il Dizionario storico dellarchitettura di Quatremère de Quincy2.3 La tutela del patrimonio architettonico in Francia ad opera di L. Vitet e P. Mérimée2.4 La teoria e la prassi del restauro stilistico in Francia e lopera di E.E. Viollet-le-Duc2.5 I restauri di E.E. Viollet-le-Duc 2.6 Istanze di conservazione nel mondo anglosassone: J. Ruskin, W. Morris, la S.P.A.B.2.7 La parabola del restauro stilistico in Italia 2.8 C. Boito e la codificazione del restauro filologico 2.9 Il restauro storico: L. Beltrami e G. Moretti2.10 Interventi di C. Boito - Beltrami - Moretti2.11 Riegl e M. Dvorák: la questione dei valori 3.IL RESTAURO NEL XX SECOLO3.1 Gustavo Giovannoni e la nascita del restauro scientifico 3.2 Interventi di G. Giovannoni alla scala architettonica e urbana3.3 La Carta di Atene del 1931, la Carta Italiana del 1932 e le Istruzioni del 19383.4 I restauri tra le due guerre3.5 Il restauro critico 3.6 I principali esponenti del restauro critico: R. Bonelli, R. Pane, C. Brandi 3.7 Le "gran dame" del restauro: L. Grassi e E.R. Trincanato3.8 Gli anni del secondo dopoguerra (anni '50-'60-'70-'80) 4. LE CARTE DEL RESTAURO E LA LEGISLAZIONE PER LA TUTELA DEI BB.CC. E DEI CENTRI STORICI4.1 La stesura della Carta di Venezia (1964)4.2 La Carta europea del patrimonio architettonico e la Dichiarazione di Amsterdam (1975)4.3 La Carta di Washington per la salvaguardia delle città storiche (1987)4.4 La Carta di Nara (1994) e la Carta delle 'Victoria Falls' - Zimbawe (2003)4.5 La legislazione 5. IL RESTAURO CONTEMPORANEO5.1 Il restauro come elogio della bellezza 5.2 Il restauro di pura conservazione 5.3 Il restauro critico conservativo5.4 Progetti contemporanei sull'architettura storica


M.P. SETTE, Profilo storico, in Trattato di restauro architettonico, diretto da G. Carbonara, Torino 1996, v. I, pp. 109-299. G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teoria, storia, monumenti, Napoli 1997. G. CARBONARA, Architettura d'oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo, Torino 2011. C. BRANDI, Teoria del restauro, Torino 1977, pp. 1-47. P. MARCONI, Arte e cultura della manutenzione dei monumenti, Roma 1984. M. DEZZI BARDESCHI, Restauro: due punti e da capo, Milano 1991. G.B. COCCO, C. GIANNATTASIO, Misurare Innestare Comporre. Architetture storiche e progetto / Measure Graft Compose. Historical architectures and design, Pisa 2017. M. BALZANI (a cura di), Restauro, Recupero, Riqualificazione. Il progetto contemporaneo nel contesto storico, Milano 2011. M. BALZANI, R. DALLA NEGRA, Architettura e preesistenze. Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo, Milano 2017. D. FIORANI, L. KEALY, S.F. MUSSO, Conservation adaptation. Keeping alive the spirit of the place adaptive reuse of heritage with symbolic value, Hasselt, Belgium 2017. R. CRISAN, D. FIORANI, L. KEALY, S.F. MUSSO, Conservation / Reconstruction. Small Historic Centres Conservation In The Midst Of Change, Hasselt, Belgium 2015. L. KEALY, S.F. MUSSO, Conservation / Transformation, Leuven, Belgium 2011. C. BARTOLOZZI (a cura di), Patrimonio architettonico religioso.Nuove funzioni e processi di trasformazione, Gangemi Editore, 2017. M. DEZZI BARDESCHI, La conservazione accende il progetto, Artustudiopaparo, Napoli 2018.


Sommario: 1. La nozione di conservazione nel Codice e nellaprecedente legislazione. - 2. Altre nozioni di conservazione erestauro. - 2.1. Il restauro nella legge sul recupero del patrimonio edilizio. -2.2. Il restauro nel regolamento della legge quadro in materia di lavoripubblici (d.p.r. 554/1999). - 3. Il dibattito culturale. - 4. Interferenze ed esiti delle diverse nozioni.


1. La nozione di conservazione nel Codice e nella precedentelegislazione L'art. 29 introduce la Sezione II con una norma definitoria, che statuisce la gamma degliinterventi mediante i quali è assicurata la conservazione dei beni culturali. La norma pone le premesse per una migliore comprensione delle disposizioni seguenti, articolando in tre definizioni il concetto di "conservazione"che costituisce la categoria generale di riferimento per tutte le misuredisciplinate nella Sezione II del Capo III, "Protezione e conservazione". L'articolato riprende la vecchia locuzione "opere necessarie per assicurare laconservazione ed impedire il deterioramento", utilizzata nel Capo II della legge 1giugno 1939, n. 1089 che comprendeva l'insieme degli interventi diretti sul bene. Introdotte dal comma 1 dedicato alla conservazione, intesa come azioneprogrammata di attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro, le tre definizioni di cui ai comma 2, 3, 4 completano in modo organico ilcontenuto del precedente art. 34 T.U. del 1999 limitato al "restauro". La precedente definizione di restauro conteneva, infatti, un margine di indefinitezzatale da consentire diverse ipotesi interpretative sull'interferenza traattività di conservazione, restauro e manutenzione negli interventi conservativiinerenti i beni culturali.


L'attuale disposizione è profondamente innovativa perché, per la prima volta,è stato compiuto lo sforzo di delineare - in ambito normativo - un quadro di riferimento organico per gli interventi conservativi sui beniculturali. Dalla precedente definizione di restauro, di cui all'art. 34 sopra citato, lanorma recepisce la specifica indicazione del miglioramento strutturale darealizzarsi sui beni immobili soggetti a rischio sismico.


All'ambito logicodella conservazione sono collegate le previsioni dei successivi commi 5-11, che erano del tutto assenti nel T.U. precedente. Una norma rilevante, anchesotto il profilo culturale, è quella del comma 5, che affida al ministero il compito di individuare le linee di indirizzo e la normativa tecnica in materia di conservazione dei beni culturali, con il concorso delle regioni e con la collaborazione delle università e degli istituti diricerca competenti. La disposizione, in ragione della riforma del Titolo Vdella parte seconda della Costituzione (art. 118, comma 3), riprende, ampliandone eprecisandone il contenuto, l'art. 149, comma 4, lett. f), decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che prevede, tra le funzioni riservate allo stato, "ladefinizione, anche con la cooperazione delle regioni, delle metodologie comuni daseguire nell'attività tecnico-scientifica di restauro".


I successivi commi6-10 recano la disciplina specifica per la formazione professionale di settore, recependo i contenuti del disegno di legge di iniziativa governativa dianalogo contenuto, e dettano le regole per l'insegnamento del restauro, per laformazione delle figure professionali che svolgono attività complementari, per il riordino delle scuole di alta formazione.


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